Dice il proverbio, “Le disgrazie non vengono mai sole“. Durante l’isolamento per il Covid è cominciato il mal di denti, dovuto a un nervo infiammato. Per fortuna i danni non sono stati eccessivi e ho potuto risolvere appena sono risultato negativo. Sì, c’è questa novità: ho sconfitto il virus! Almeno per ora… I sintomi sono regrediti fino a scomparire. Dopo una settimana insonne per via del dente sono anche tornato a dormire la notte; insomma la ripresa è ufficiale, sono un sopravvissuto e tutto sommato mi è andata bene. Mi dispiace solo che in queste settimane non sia riuscito a scrivere (neanche a pulire la casa, ma è secondario). Ci ho provato, ma non ero soddisfatto della mia scrittura e alla fine ho lasciato perdere. Studiando sceneggiatura ti insegnano che quando l’ispirazione non viene, è inutile forzarla. La tristezza è spesso di grande ispirazione per gli artisti, ma a quanto pare il dolore e la privazione di sonno no. La voglia di scrivere e l’appetito non sono le uniche cose che sono tornate, anche il mio umore è migliorato da un giorno all’altro e nonostante la stanchezza sono stato felice di rivedere i miei studenti a scuola – e penso che lo stesso valga per molti di loro, anche quelli che non me lo hanno detto.

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Ora cosa succederà? Lo scoprirò un po’ alla volta, ma un piano ce l’ho (quanto mi piace pianificare…). Punto primo, il ritorno alla routine deve avvenire con calma e nel rispetto dei limiti comunicati dal corpo. Anche dopo aver ripreso in pieno tutte le mie attività quotidiane, non voglio correre. La salute va curata ogni giorno, non solo quando viene a mancare (questo si potrebbe dire di tante cose); quindi meno stress, meno pressione, meno negatività, meno persone che causano le soprammenzionate. Punto secondo, iniziare o mantenere alcune buone abitudini, collegate a ciò che ho sperimentato in questa quarantena: non si mangia davanti alla televisione (patatine e popcorn fanno eccezione), così da apprezzare sapori e odori; il sabato o la domenica si cucina qualcosa di speciale (non per forza elaborato, è per il piacere di farlo); ogni fine settimana un’uscita, non importa che sia per una passeggiata, un museo (quando apriranno nei fine settimana) o una visita ad amici, l’importante è entrare “dentro al mondo” e “non girargli intorno“, come dicono i Matia Bazar. Punto terzo, non accontentarsi di sopravvivere. Cominciare a cambiare le cose, subito. Avevo voglia di giocare a Dungeons and Dragons e mi sono unito ad un gruppo online, ogni domenica sera; sto mettendo da parte i soldi per un corso di design per giochi da tavolo che comincerà l’anno prossimo; mi sono fatto avanti con Still I Rise per capire se un giorno potrò insegnare in una delle loro scuole; sto partecipando ai corsi di formazione sull’affidamento familiare. Non posso più permettermi di aspettare di cominciare a vivere domani, sei vivo solo nell’oggi.

Oggi, ascoltando una raccolta di canzoni italiane, ho portato avanti un mio progetto per un musical (praticamente in stile Mamma Mia, ma con la musica italiana degli anni ’70-’80 al posto degli Abba), te lo dico perché nella storia ci sei anche tu (te l’ho detto che sei la mia ispirazione). Senza farti spoiler, nella storia attuale l’ultimo pezzo è tra padre e figlio sulle parole di “La forza della vita” di Paolo Vallesi.

E quando sentirai che afferra le tue dita
La riconoscerai, la forza della vita
Che ti trascinerà con sé
Non lasciarti andare mai

A volte è inutile farsi domande, finisci per farti troppi problemi, continuerai a rimandare per un “se” o per un “ma”; nel frattempo la vita passa e che cosa ti rimarrà tra le mani? Rimorsi. Bisogna avere misura nella vita, certo, non si può lasciarsi andare indiscriminatamente, ma per le cose che contano servono pochi grammi di saggezza. Agli scout mi dicevano “lascia il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato“, una filosofia che cerco di applicare ancora. La verità, se esiste, è semplice.

Help each other. Love everyone. Every leaf. Every ray of light. Forgive

Mrs. O’Brien (The Tree of Life)
The tree of life (Malick, 2011)

Una volta che avrai il discernimento di ciò che è veramente importante, non esitare a essere libero. Io da buon papà che non c’è, comincerò da ora a darti il buon esempio. Se dovessi riassumere il mio messaggio per te, sarebbe questo: qualunque cosa tu faccia, fai del tuo meglio per vivere una vita senza rimpianti.

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