Ho tanti difetti che non ti devi azzardare a prendere da me, ma c’è una cosa che ci tengo che tu erediti: la forza di non arrendersi mai. Solo negli anni la tua vita comincia ad avere un senso; ti guardi indietro e con la maturità e le conoscenze che hai accumulato (se ne hai accumulato) puoi capire meglio i perché e i per come della tua storia. Io da un lato sono cresciuto in un ambiente tranquillo e la mia storia è stata comune (a volte al limite del banale), ma ci sono state delle eccezioni e delle aggravanti piuttosto pesanti che ne hanno reso l’analisi troppo complessa, specialmente mentre la vivevo. Penso sia per questo che troviamo conforto nel seguire modelli conosciuti e condivisi: è più facile orientarsi, ed è più facile avere conferme. Io mi sono sempre sentito diverso e non sapevo come vivere e interpretare tutte quelle differenze che notavo tra me e gli altri. Solo ora mi rendo conto di cosa ci fosse dietro quella scelta, quella ostinazione, quell’ostacolo, quel desiderio, quella bugia; ecco da dove venivano quel dolore e quella felicità. Avrò purtroppo il rimpianto di non averlo capito prima. Ma voglio credere che non sia troppo tardi per cambiare. Se non mi arrendo mai è proprio per questa fede nella mia capacità, che è la capacità di qualsiasi essere umano, di cambiare ciò che non mi piace.

Se in qualche modo l’intera umanità riuscisse a ragionare e ad agire simultaneamente, potremmo cancellare tante di quelle ingiustizie, perché siamo noi a controllare la società, non il contrario. Noi abbiamo creato le cause che ci provocano tanta sofferenza e incertezza e noi possiamo cambiarne la rotta. Non mi dispiacerebbe il potere ipnotico e di livellatore cerebrale dei social se fosse rivolto al miglioramento della specie. Per qualche motivo, invece, questo effetto massificante va a servire i nostri istinti più bassi, banali e beceri. Forse non è casuale. Forse è insito nella nostra umanità. Non siamo un branco, non possiamo agire come massa per risolvere i nostri problemi comuni (anzi, nel formato folla siamo al nostro minimo intellettivo) e il motivo potrebbe essere che non siamo calibrati in questo senso. Come se fosse scritto nel nostro DNA, siamo stati progettati per agire individualmente e collaborare da individui. Solo l’unione di tante individualità costituisce una reale esperienza condivisa. Possiamo essere ispirati dagli altri, ma non sostituiti da essi perché ognuno di noi, nella propria individualità irripetibile, è portatore di un cambiamento. L’unicità non la troveremo mai nelle facili conferme. Questo è il mio messaggio per l’umanità in questo nuovo anno: Siamo nati per essere unici. Siate unici.

Photo by Belle Co on Pexels.com

Un pensiero su “Discorso all’umanità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...