La storia comincia da qui


  • Dedica
    Questo sono io, pochi giorni dopo la mia nascita. La mia storia cominciò così. Tutte le storie hanno un inizio, compresa questa storia che non c’è, ma che è comunque viva, tanto quanto lo ero io in questa foto.
  • Prologo
    Sfogliare un album di fotografie e pensare al libro della vita. Volti, luoghi, momenti. Soprattutto storie. La grande storia che è più della somma delle piccole storie che la compongono.
  • Questo mondo
    Un tramonto sul mare, uno dei panorami più amati, denso di bellezza e di mistero. La luce che si ritira da questo mondo, l’amara dolcezza della fine, la paura della notte, il senso appagante della conclusione di un altro giorno, i pensieri tormentosi su cosa ci aspetterà, la malinconia di un ricordo. Qualunque sia la nostra percezione di questo mondo, ne siamo tutti protagonisti e siamo tutti connessi.
  • La strada che porta a te
    Fin da bambino ho sempre apprezzato la solitudine, ma non mi è mai piaciuto sentirmi solo. Questa vita è troppo difficile e troppo breve per non condividerla con qualcuno. Nessuno dovrebbe rimanere solo e tutti, che sia per un momento, un giorno o un intero viaggio, possiamo fare la differenza nella vita di un’altra persona.
  • Del coraggio
    Il mare freddo e calmo, che ti richiede il coraggio del salto. Il mare caldo senza correnti, che ti accarezza i sensi. Il mare agitato e buio, che ti fa cercare un porto sicuro. Sono nato e cresciuto vicino al mare e non ha mai smesso di ispirarmi.
  • Nella salute e nella malattia
    Cioccolata calda fondente accompagnata da biscotti (la forma a cuore è un plus), da consumarsi a letto sotto una calda coperta, possibilmente assaporando buona musica o il silenzio – l’importanza di dedicarsi una coccola quando si sta male o per festeggiare la ritrovata salute.
  • Ritorno
    Non ho scritto per molto tempo per motivi di salute. Sono felice di riaffacciarmi alla scrittura alla contemplazione della bellezza, alla voglia di cambiamenti, alla ricerca della felicità.
  • I discutibili metodi educativi di Dio
    La mia vecchia scuola elementare. Quanti ricordi in questo vecchio edificio, che nella luce notturna sembra ancora più distorto e distante. Porto con me episodi frammentati, emozioni e volti. In particolare mi sono rimaste impresse tutte le persone che, in un modo o nell’altro, non si sono arrese e hanno cercato di tirar fuori il meglio di me.
  • Un luogo a cui fare ritorno
    Per un po’ di tempo ho avuto una gatta in casa. Non era mia e non so perché abbia scelto me. Mi cercava sempre, per giocare, per coccole, o solo per compagnia. Si addormentava serena vicino a me, sulle mie gambe o sulla mia giacca; sapeva che poteva tornare da me e questa consapevolezza reciproca sapeva di libertà.
  • Ricette di famiglia
    Un bambino osserva con curiosità i movimenti sicuri delle mani della nonna, custode di tradizioni, e della mamma, alchimista abile, che sanno tramutare polveri e liquidi in forme desiderate. Sapori, odori e colori che rimangono impressi, più di quanto pensassi.
  • L’insegnamento è tutto
    Era il 12 maggio di due anni fa quando per la prima volta vidi il libro di Nicolò Govoni. Questo post è dedicato alla sua Still I Rise, che non manca di ispirarmi giorno per giorno. Invito tutti a conoscere e supportare questa incredibile associazione in un momento difficile per tutte le scuole del mondo.
  • Un eroe
    Ho vissuto in quartieri poco puliti, in altri degradati e alcuni persino malfamati. Erano però luoghi di passaggio, tappe provvisorie, disagi temporanei. C’è purtroppo chi vive stabilmente in condizioni di abbandono, emarginazione o abuso. Non posso fare a meno di pensare a una infanzia del genere e desiderare di poter salvare tutti quei bambini.
  • A volte crescono
    Possiamo soffermarci ancora, qualche volta, a contemplare la semplice e disarmante meraviglia insita nella vita di ogni cosa?
  • Rinuncerò forse a sorridere?
    Ho letto di questo struggente viaggio poche settimane fa, prima che la situazione precipitasse irrimediabilmente in Afghanistan. Rimane un senso di vuoto, ma non una sensazione di annichilamento. Al contrario, un grande desiderio di darsi da fare per colmarlo.
  • La ragazza dal fiocco giallo
    Sorrideva. Di quel sorriso che si sofferma sul viso quando sei accompagnato da pensieri che sanno di conforto e respiri pieni. Guardava davanti a sé, ma era chiaro che la sua mente fosse in viaggio. Le sue mani gentili…